GIRO DELL’ISOLA PALMARIA IN SENSO ORARIO

Il primo sentiero che mi sento di consigliarvi e di cui vi voglio parlare è il GIRO DELL’ISOLA PALMARIA.

La Palmaria è insieme all’Isola del Tino e del Tinetto Patrimonio dell’Unesco. Tra tutte è la più grande e la più frequentata dagli spezzini, soprattutto nella bella stagione.

Innanzitutto per raggiungere l’isola bisogna prendere un traghetto o un barcaiolo.

Da La Spezia nella stagione estiva è possibile prendere l’Albatros (il traghetto di noi spezzini), che parte direttamente da Passeggiata Morin con corse all’incirca ogni ora la mattina e un pochino meno frequenti nel pomeriggio. (il cui costo è di 12 € A/R)

In circa mezz’oretta di navigazione raggiungerete l’sola e il battello vi lascerà in località terrizzo (Palmaria).

In alternativa potrete prendere il barcaiolo da Portovenere, che con corse ogni 30 minuti in 5 minuti vi lascerà in località Punta Secco (Palmaria). (il cui costo è di € 5 A/R)

Il mio consiglio in alta stagione, a meno che non soggiornate a Portovenere, è quello di prendere l’Albatros per una maggior facilità di raggiungere la città e di trovare parcheggio (che tra l’altro la domenica è gratuito), inoltre durante il tragitto in battello potrete godere del meraviglioso panorama che regala il Golfo dei Poeti.

La prima volta che ho messo piede su quest’isola forse avevo qualche mese, è qui che ho passato intere stagioni estive, la Palmaria è il ricordo più bello che ho della mia infanzia ma anche della mia adolescenza insieme ai mie nonni.

In questo periodo, in cui #restareacasa è la cosa che più conta, spero di tenervi compagnia, raccontarvi e farvi vivere virtualmente quest’isola.

Siete pronti? 3-2-1.. PARTIAMO!

Il giro è possibile compierlo in senso orario (prendendo uno dei sentieri che partono dal Terrizzo) o in senso antiorario (quindi sempre partendo dal Terrizzo superando Punta Secco e una volta arrivati davanti alla chiesa di Portovenere salendo su per il sentiero segnalato).

Uno dei primi scorci che regala il sentiero
Uno dei primi scorci che regala il sentiero

Infatti al Terrizzo vi troverete davanti a voi diversi cartelli che indicano diversi sentieri. Spalle al mare imboccate quello alla vostra sinistra.

I resti di una vecchia mensa militare
I resti di una vecchia mensa militare

Il giro dell’Isola vi regalerà curiosi resti militari, il primo, a circa 300 mt. dal punto di partenza è un’ex mensa militare risalente ai primi anni del 900.

Sempre nella parte orientale, proseguendo troverete la Fortezza Umberto I, struttura costruita a scopo difensivo e dotata di una batteria di cannoni in grado di fronteggiare eventuali attacchi.

Usciti dall’area che ospita la Fortezza , imboccando le scale, vi troverete su una piccola terrazza dove sulla sinistra potrete ammirare una torre in mezzo al mare, che probabilmente già dal traghetto avete potuto notare, questa è Torre Scola.

Oggi distrutta dai bombardamenti, Torre Scola era un’edificio militare dalla base esagonale che poteva ospitare un decina di persone circa.

Torre scola vista dal mare
Torre scola vista dal mare

Da bambina ricordo che mi piaceva farmi raccontare dai miei nonni che cosa fosse e a cosa servisse.. e non mi stancavo mai di chiedere e ascolare le loro storie.

Continuando sul sentiero, si arriva a Cala Fornace, presa d’assalto nella bella stagione dalle barche per coloro che vogliono staccare la spina e godersi un pò di pace.

Proseguiamo seguendo le indicazioni per la vetta e per il pozzale, costeggiando il sentiero che regala una meravigliosa vista sull’Isola del Tino.

La meravigliosa vista sull'isola del Tino

Il Tino può essere considerata l’isola intermedia tra la Palmaria e il Tinetto. E’ visitabile solo un paio di giorni l’anno, in occasione del Patrono di San Venerio a Settembre. (se vi capita vi consiglio di andare).

Isola del Tino
Isola del Tino

A questo punto ci troviamo ad un bivio: percorrendo il sentiero di sinistra inizia la discesa fino al livello del mare e si raggiunge il Pozzale contrariamente, a sinistra, si sale alla vetta.

Il Pozzale, proprio davanti all’isola del Tino, ospita una larga spiaggia circondata da scogli e da un’ampia pineta, dove in piena estate è facile rifugiarsi per cercare un pò di riparo dal sole.

La Spiaggia del Pozzale è raggiungibile con traghetti che partano con corse abbastanza frequenti da Passeggiata Morin in circa 30 minuti di navigazione; oppure percorrendo il Sentiero dei Condannati.

Ricordate che in precedenza vi ho scritto che dal Terrizzo partono diversi sentieri? Ecco uno di questi è quello!

Prende questo nome come si può facilmente dedurre perché veniva percorso dai condannati costretti ai lavori forzati per la costruzione del Forte.

Torniamo a noi.. Noi questa volta abbiamo preso il sentiero di destra per raggiungere la vetta. Questo, sale molto deciso fino a raggiungere finalmente la parte più alta dell’Isola, dove si trova Batteria Semaforo.

La salita alla vetta

In passato serviva per avvistare, eventuali possibili attacchi.

E’ qui che decidiamo di fare una piccola sosta con il nostro pranzo al sacco e per prendere una mezz’oretta di sola.

La vetta regala questa vista
La vetta regala questa vista

Iniziamo poi la nostra discesa con obiettivo gelato percorrendo il primo tratto verso il mare aperto e passando sopra la Grotta Azzurra, (così chiamato per l’azzurro che caratterizza il mare); il secondo tratto è un pochino più impegnativo, il mio consiglio è quello di utilizzare le corde messe a disposizione per scendere dove presenti e di scendere a serpentina nella parte un pochino più ripida.

Come per incanto vi si aprirà un panorama mozzafiato su Portovenere. Fermatevi per qualche istante ad ammirare lo splendido scorcio dalla quadrata.

Ammirate le case colorate del borgo, la chiesa di San Pietro a picco sul mare, le rosse in lontananza, i gabbiani che volano alti e le numerose barche che attraversano il canale..

Vista di Portovenere e della Palmaria

Qui sarà possibile fare foto da ogni angolazione e terminando la discesa raggiungere in poco tempo il livello del mare, dove sarà possibile fare un tuffo!

Incontrerete prima gli scogli e una piccolissima spiaggetta libera in prossimità della Batteria Carlo Alberto in onore del Re Carlo Alberto che in passato aveva fatto visita a Portovenere e all’Isola.

Continuando il percorso incontrerete lo stabilimento “i Gabbiani” dotato di ombrelloni, lettini, bar e ristorante e poi lo stabilimento della Marina Militare con relativa mensa, pineta e campetto.

Da qui proseguendo ancora per 200 metri vi ritroverete nuovamente al terrizzo.

il porticciolo vicino al terrizzo

Per compiere il giro dell’isola non serve essere particolarmente allenati, l’importante è non farlo in infradito come molte volte succede.

Già a volte, succede anche che, nella bella stagione alcuni bagnanti decidono di fare il giro della palmaria!

Se lo percorrerete in primavera o autunno munitevi di acqua e pranzo o merenda al sacco perché i punti di ristoro difficilmente saranno aperti.

TEMPO di PERCORRENZA: 2 Ore

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