18 – IL TINO, L’ISOLA CHE SI PUO’ VISITARE UNA VOLTA L’ANNO

L’isola del Tino, assieme alla Palmaria e al Tinetto fa parte dell’arcipelago di Portovenere e dal 1997 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità.

L’isola Palmaria vista dal faro del Tino

Se, come vi abbiamo già consigliato di fare nel nostro blog, avete già fatto il giro della Palmaria, una volta l’anno è possibile anche visitare l’Isola del Tino.

Chiamata anche l’isola del faro, questa non è visitabile durante l’anno in quanto proprietà del demanio marittimo militare, solo in occasione di San Venerio, il 13 settembre e il sabato e la domenica successiva è possibile ammirare la sua bellezza selvaggia e protetta, con una flora ed una fauna caratterizzate da specie rare.

Si arriva all’isola più segreta di tutta la Liguria attraverso il servizio di battelli assicurato dalla Navigazione Golfo dei Poeti che per l’occasione partono da Lerici e da La Spezia.

Navigazione, approdo e visita sono esperienze uniche.. dove il paesaggio lo si costruisce insieme alla natura e alla storia.

Tra il blu del mare, le falesie, le grotte risalendo il pendio dell’isola coperto di bosco di lecci e dalla macchia mediterranea, una flora ed una fauna che sorprendono per varietà ed unicità.

L’isola del Tino entra nella storia divenendo l’Isola di Venerio, Santo marinaio, che scelse di vivere qui come eremita dedicandosi alla preghiera e alla penitenza accendendo fuochi notturni sulla sommità della roccia per orientare i naviganti.

L’isola conserva una preziosa zona archeologica con una piccola chiesetta risalente all’anno 1000 dedicata alla Madonna e a San Venerio, un abside del settimo secolo, un chiostro benedettino del 1100 e una chiesa olivetana del 1400.

All’interno del faro di San Venerio sono allestite la Sala Storica che illustra l’evoluzione tecnologica di queste strutture, e la Sala Archeologica contenente i reperti del secondo secolo a.C. rinvenuti con gli scavi effettuati sull’isola tra gli anni ’50 e ’80.

L’attuale faro dell’ Isola del Tino corrisponde al numero 1708 dell’elenco dei fari, è faro di terzo ordine a luce bianca visibile a 22 miglia nautiche. La fiamma di luce a 24 mt. da terra e a 117 mt. sul livello del mare.

Inoltre, lo scorso anno al piano terra del faro, è stato inaugurato il grande salone espositivo allestito dal personale della Direzione Fari della Spezia, con esposte due mostre fotografiche, di cui una frutto del primo concorso fotografico subacqueo dell’isola del Tino, e l’altra realizzata con alcuni scatti donati all’isola del Tino dai volontari di Ocean4Future con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sul problema globale della plastica in mare.

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