ALLA SCOPERTA DEGLI EDIFICI LIBERTY DI SPEZIA

COME E’ ARRIVATO A SPEZIA LO STILE LIBERTY

Prima di andare alla scoperta dello stile Liberty a La Spezia, partiamo con alcuni cenni storici riguardo l’arrivo in città e le principali caratteristiche distintive di questo movimento artistico, culturale e architettonico.

Intorno a metà 800, a Spezia cominciarono la costruzione dell’Arsenale Militare e della Base Militare, che dal progetto iniziale sarebbe dovuta essere la più grande del Regno d’Italia.

Così tra fine 800 ed inizio 900, il centro, all’epoca abbastanza piccolo, subì una crescita esponenziale soprattutto in ambito architettonico.

E’ in questi anni che iniziarono la costruzione del quartiere umbertino (nelle vicinanze della stazione centrale), con edifici popolari per chi arrivava in città.

A Spezia i palazzi, la maggior parte realizzati appunto nel periodo della Bella Epoque con decorazioni liberty, sono davvero moltissimi che spesso chi è nato e cresciuto qui, nemmeno se ne accorge!

UNA PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DEI PIU’ BEI PALAZZI LIBERTY

Dopo alcuni cenni storici sulla diffusione di questo movimento a La Spezia andiamo alla scoperta dei più bei palazzi.

PALCO DELLA MUSICA

Partiamo dunque dai giardini pubblici ed in particolare da Viale Mazzini dove si trova il Palco della Musica, considerato dall’ Architetto Valeria Scandellari il “Manifesto del Liberty Spezzino”.

Questo si trova all’interno del “Boschetto”, ed è caratterizzato da una struttura a pagoda ed alcuni pilastri in ghisa, unici elementi originari della costruzione.

Il Palco ospitava ogni Domenica mattina la banda della Marina Militare, offrendo agli spezzini un concerto all’aperto.

PALAZZO CONTESSO VIVALDI
PALAZZO CONTESSO VIVALDI
Palazzo Contesso Vivaldi

Proseguiamo attraversando il portici di Via Chiodo, dirigendoci in Piazza Verdi, dove ci troveremo circondati da meravigliosi palazzi.

Voglio iniziare proprio da Palazzo Contesso Vivaldi, il mio preferito. Quello che non passa mai inosservato e che ogni volta che percorro Via XX Settembre, da dove solo si intravede, mi fa dire “Quanto è bello questo palazzo..”.

Scorcio dalla scalinata di Via XX Settembre
Scorcio dalla scalinata di Via XX Settembre

In passato questo palazzo era una struttura ricettiva balneare di particolare pregio decorativo che ospitava all’ultimo piano uno stabilimento elio-terapico dove si recavano le signore di un certo ceto che volevano dedicarsi a cure di bellezza.

Caratterizza Palazzo Vivaldi il lampione su cui è posata una libellula in ferro battuto che si trova proprio sopra l’entrata del Bar “Caffè al Volo”, Piazza Verdi angolo Via Massimo d’Azeglio.

lampione libellula in ferro battuto
COMPLESSO DELLA FONDEGA

Alle spalle di Piazza Verdi, si trova il Complesso della Fondega, una vasta proprietà della Contessa di Castiglione – Virginia Oldoini – nella quale sono stati costruiti numerosi palazzi in stile liberty.

Tra il 1906 e il 1914 è qui che sorgono i più bei esempi di palazzi in stile liberty progettati da Bacigalupi.

Questi si contraddistinguono per le facciate cariche di elementi decorativi, balconi leggiadri e ampie aperture che conferiscono eleganza agli edifici.

VILLA MARMORI
VILLA MARMORI
Villa Marmori

Sulla destra, all’inizio di Via XX Settembre non perdetevi Villa Marmori, che negli anni ha subito vari passaggi di proprietà divenendo oggi sede del Conservatorio.

Il Conservatorio Giacomo Puccini, istituto superiore di musica è nato nel 1979 come sede distaccata del Conservatorio di Genova.

La Villa urbana voluta dalla famiglia Marmori nel 1923 è stata progettata da Franco Oliva ed edificata in una porzione urbana di grande prestigio.

Gli affreschi ed i pannelli dipinti che ancora oggi adornano la casa si devono a Luigi Agretti, mentre le tele, appositamente commissionate per le sale di rappresentanza non sono più conservate all’interno della Villa.

Non passano inosservati alcuni fregi floreali nella parte alta e nella sottocornice del balconcino nella torretta laterale.

In Via XX Settembre e in Via XVII Marzo è possibile trovare altri esempi di palazzi con decori ed alto rilievi quali: Pensione Orioli, Palazzo “Casa Mia” e Accademia Capellini.

PENSIONE ORIOLI
PENSIONE ORIOLI
Pensione Orioli

L’elegante edificio, progettato dal futurista Manlio Costa nel 1935/36 nasce come struttura alberghiera ed è oggi abitazione privata.

Di gusto eclettico così lontano dagli assunti futuristi, la palazzina si ricollega piuttosto all’edilizia residenziale nella zona della Fondega, realizzata all’inizio del secolo si progetto di Vincenzo Bacigalupi.

PALAZZO “CASA MIA”
PALAZZO "CASA MIA"
Palazzo “Casa Mia”

Questo Palazzo è situato sulla destra al civico 166 di Via XX Settembre.

Si tratta di un complesso di notevoli dimensioni, che ad essere sincera è difficile da notare passando con la macchina, forse perchè rimane sottocurva? o forse perchè rimane rialzato rispetto agli altri palazzi?

Non lo so.. Però in una passeggiata a piedi rimarrete sicuramente colpiti.

Il nome di questa struttura si deve, molto probabilmente alla Società Immobiliare costruttrice e poi perchè tutti gli appartamenti erano di proprietà e nessuno era in affitto.

Il palazzo con la particolare forma a ferro di cavallo, comprende il giardino di accesso e si compone di appartamenti che, grazie alla posizione isolata, godono di vedute libere e si conclude con attici mansardati.

PALAZZO CASTRUCCI
PALAZZO CASTRUCCI
Palazzo Castrucci

Un’ altro quartiere in cui è possibile trovare qua e la eleganti palazzi è quello circostante la stazione centrale.

In Via Spallanzani, che si imbocca alla fine di Via XX Settembre, si trova Palazzo Castrucci.

La struttura presenta sulla facciata decorazioni di figure femminili che sembrano quasi sorreggere il balcone del primo piano.

Il portone, molto imponente è invece adornato da due figure maschili.

PALAZZO MAGGIANI
PALAZZO MAGGIANI
Palazzo Maggiani

Proprio all’estremità della città, poco più in su della stazione, in Viale Aldo Ferrari si trova questa chicca.

Costruito tra il 1900 e il 1902, l’edificio è arricchito da una decorazione con un angioletto, al quale lo sguardo arriva seguendo le offerte floreali di numerose figure femminili.

Nell’atrio accoglie i condomini e i loro ospiti il pavimento in graniglia con la scritta “Salve” e le iniziali L.M. del committente, Luigi Maggiani per l’appunto.

Salve ed iniziali

Dal cortile interno si sale ai piani superiori mediante scale o ascensore, originariamente idraulico, questo fu il primo ad essere installato in città e risale al 1906.

La struttura si contraddistingue per le decorazioni diversificate per ogni piano infatti i medaglioni dei balconi rappresentano tutti elementi diversi.

Al primo piano possiamo notare dei cigni accovacciati, sul medaglione del balcone del secondo piano delle conchiglie, su quelli del terzo dei girasoli, ed i parapetti hanno delle decorazioni a forma di trifoglio.

Questo palazzo è stato parzialmente ricostruito a seguito dell’incendio del 1996, che distrusse gli ultimi piani.

PALAZZO FUMAGALLI-FEDERICI
PALAZZO FUMAGALLI-FEDERICI
Palazzo Fumagalli – Federici

Accanto al sopracitato palazzo si trova, Palazzo Fumagalli-Federici, costruito a distanza di qualche anno.. nel 1908.

Sul portone principale sono presenti decorazioni con draghi cinesi con al centro due girasoli.

PALAZZI SABATINI E PALLADINI
PALAZZI SABATINI E PALLADINI
Palazzo Sabatini

Da qui, tornando verso il centro della città, in nemmeno 5 minuti di passeggiata si arriva in Piazza Brin, cuore del quartiere Umbertino.

Proprio sulla piazza si affacciano due palazzi gemelli: Palazzo Sabatini e Palazzo Palladini.

Edificati su progetto di Fortunato Zanazzo, questi sono stati i primi ad essere costruiti Piazza Brin.

Oltre a questi nella piazza dalla forma trapezoidale sorgono i cinque palazzi dell’impresario Bertonati dalle facciate decorate con mattoni a vista, portici e statue.

PALAZZO DEL GHIACCIO
Palazzo del Ghiaccio
Palazzo del Ghiaccio

Dietro Piazza del Mercato, tra Via Colombo e Via Sprugola si trova il Palazzo del Ghiaccio oggi sede principale di Cassa di Risparmio della Spezia.

Questo palazzo fu progettato negli anni ’20 da Franco Oliva che, su incarico della Società Anonima Industria del Freddo che volle dotare la nostra città di un’industria per la conservazione di quei prodotti alimentari più facilmente deteriorabili.

Rilievi e sculture esaltano l’uso primario dello stabile:i pinguini e gli orsi polari scandiscono il verticismo dell’architettura.

Tempo fa, vi avevo già parlato di questo edificio.. Vi ricordate?

Se ve lo siete persi e volete scoprire qualcosa di più, QUI trovate alcune informazioni ed alcune chicche.

PALAZZO CARLETTI E TARTARINI
Palazzo Carletti
Palazzo Carletti e Tartarini

In Via del Prione, via storica e centrale della città, si trovano alcuni palazzi storici.

Più precisamente dei pressi di Piazza Cesare Battisti si trova Palazzo Carletti e Tartarini realizzato nel 1924.

Qui, è evidente la parte decorativa, dominata dal florealismo, con il motivo della cornucopia.

PALAZZO DORIA
PALAZZO DORIA
Palazzo Doria

Il palazzo della famiglia Doria, seppur modificato costituisce un felice esempio di architettura residenziale di chiara matrice ligure.

Notate il portone ancora dotato di parte marmorea, l’ampia estensione delle aperture del primo piano nobile e le colonne con doppio capitello.

Questo edificio fu abitato dalla famiglia fino agli anni ’40, fino a quando il marchese, Giorgio Doria la trasferì nel nuovo palazzo fatto costruire in via Chiodo. (che venne distrutto dai bombardamenti nel ’44).

Dopo il trasferimento degli antichi proprietari nel nuovo palazzo di via Chiodo il piano nobile dell’edificio fu affittato ed adibito ad albergo, la Locanda Universo.

PALAZZO MASSA
Palazzo Massa
Palazzo Massa

Il bel portone di gusto manierista decorato da mascheroni grotteschi , festoni di frutta, capitelli velati, è oggi privo dello stemma posto al centro.

Posto a concludere la palizzata continua di piazza Sant’ Agostino ha la monumentale fronte su Via Prione e costituisce, nonostante le manomissioni, un importante esempio di architettura tardorinascimentale di impronta genovese.

Questa è la dimostrazione che Spezia non è solo mare e Cinque Terre, ma è capace di offrire interessanti spunti architettonici.

Gli edifici sopracitati infatti, sono solo un piccolo assaggio di quello che Spezia offre ai suoi cittadini e a tutte quelle persone che decidono di visitarla.

2 Comments

  1. Clara 17/11/2022 at 19:24

    Davvero uno splendido articolo ricco di spunti…
    Per me appassionata di Art noveau è davvero utilissimo!
    Grazie
    Clara

    Reply
    1. Margherita 22/11/2022 at 14:11

      Mi fa davvero piacere! Grazie Mille

      Reply

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