DA MANAROLA A CORNIGLIA, PASSANDO IN MEZZO AL PRESEPE

Da Manarola a Corniglia, un sentiero completamente immerso tra i vigneti delle Cinque Terre, forse il più bello che io abbia mai percorso.

Un percorso che passa in mezzo al presepe più famoso del mondo e che attraversa Via Groppo e il piccolo abitato di Volastra.

Partite da Riomaggiore belle cariche decidiamo di proseguire verso Corniglia. Se come noi, decidete di avventurarvi in questo meraviglioso e altrettanto impegnativo percorso vi lascio QUI tutte le info.

Per raggiungere il borgo di Corniglia ci sono tre possibili alternative da Manarola:

La prima, il sentiero azzurro n°2, che collega Manarola a Corniglia è chiuso da tempo a causa di un’importante frana e secondo alcune notizie riaprirà a Maggio del 2024.

La seconda è risalendo dalla stazione verso il parcheggio, è qui che si trova sulla destra del torrente Groppo l’imbocco del sentiero.

Questa prima parte del cammino è apparentemente molto ripida, fino alla Località Piè di Fiesse, da qui ho letto su alcuni blog che si prosegue per alcuni metri sulla strada provinciale fino ad incontrare poi un’antica mulattiera sulla sinistra che si ricongiunge al sentiero.

Ultima alternativa, per raggiungere Corniglia è sempre risalendo dalla stazione, imboccare il sentiero che si trova sulla sinistra poco prima dell’ampio piazzale della chiesa.

Contrassegnato con il numero 502C del cai è indicato da un cartello posto su di un muretto ad altezza piedi.

Sentiero 502 C

Noi optiamo per quest’ultima alternativa, e ne approfittiamo per dare un’occhiata più da vicino ai personaggi del presepe più famoso e più luminoso del mondo.

Il primo tratto di questo sentiero che attraversa il presepe, è chiamato anche “Manarolino” o “Viaè”. Uno spettacolo che toglie il fiato a chiunque lo percorra e che, indipendentemente dalla stagione, trasporta nell’atmosfera natalizia.

Manarolino

Noi abbiamo deciso di percorrerlo a Novembre, un mese esatto prima dell’accensione e dell’inaugurazione ufficiale.

noi tra le statuine
Le new entry del presepe di manarola 2021

In questo primo tratto di salita, ci siamo fermate diverse volte incuriosite dai dettagli e dai materiali utilizzati per la realizzazione delle statuine. Ci siamo divertite anche a mimetizzarci tra di loro.

Arrivate in cima, abbiamo trovato uno spiazzo a ridosso, in prossimità del “magazzino delle statuine” dove ci siamo fermate per ricaricare le batterie.

riso freddo, zucchine tonno e pomodori

Per raggiungere Volastra, occorrono circa 30 minuti, è meno di 1 km ma ricordate, la strada va sempre verso l’alto ed è quasi interamente composta da gradini!

In confronto i 377 scalini della Lardarina non sono nulla!

Questo percorso è frequentato da quelli che, visitando le Cinque Terre, desiderano fare un’esperienza non superficiale dl territorio.

E’ un sentiero in ripida salita che si snoda tra vigneti, uliveti e macchia mediterranea e mette a dura prova la resistenza fisica di chi lo intraprende.

Continuiamo a salire, seguendo la monorotaia sulla nostra sinistra, tra vigneti e cantine che nella bella stagione aprono i loro cancelletti in legno ai numerosi camminatori ed escursionisti che passano di li e vogliono gustarsi un buon bicchiere di vino.

Man a mano che si sale, gradino dopo gradino, lo sguardo si estende in vedute sempre più ampie, fino ad abbracciare l’orizzonte, le isole, la riviera di ponente..

VERSO VOLASTRA..

Finalmente cominciamo ad intravedere i primi cartelli con indicazione Volastra, imbocchiamo così una vecchia mulatteria, dai gradini molto ampi, questa è stata per secoli l’unico modo di raggiungere il mare e la ferrovia, trasportando pesanti carichi di vino. 

Per il trasporto si utilizzavano i muli da soma, tanto che ancora adesso la quantità di vino presente nelle botti di legno si misura in some.

E quando ormai la vetta sempre conquistata, quando senti che potresti toccare il cielo, afferrare la tua stella e stringerla nel pugno, ecco magicamente gli astri ideati da Maria Cappellini che occhieggiano in mezzo agli ulivi e guidano i vostri passi.

I segni zodiacali si susseguono nel loro ordine ciclico, 12 cerchi in botte recuperati dalle cantine del paese vicino ed in ogni cerchio costruito pazientemente con i bulloni di ulivo un segno dello zodiaco.

segno del sagittario
Saggitario

L’opera, si inserisce delicatamente nel contesto ambientale, grazie ai terrazzamenti e alla coltivazione della vite e degli ulivi la natura si è lasciata addolcire e ci ha donato questo favoloso paesaggio.

Questo lavoro, come Maria Capellini stessa racconta nel suo video, ha richiesto mesi per la sua realizzazione e sicuramente è destinato ad una breve vita, pioggia vento e gelo presto lo disintegreranno e tutto tornerà ad essere terra.

Al termine di questo percorso si trova il borgo di Volastra, a 350 mt. di quota.

La tradizione fa risalire il nome del paese al latino Vicus oleaster, cioè “villaggio degli ulivi”, individuandolo come stazione di posta per il cambio delle cavalcature lungo la presunta via romana che percorreva la costa.

Qui si trova il Santuario della Salute, risalente al X secolo e costruita in pietra arenaria.

santuario della salute
Santuario della Salute

La leggenda narra che il timore delle incursioni dei saraceni portò gli abitanti di Volastra a seppellire beni preziosi e le campane della chiesa.

Di queste si sono perse tutte le tracce: solo nelle notti di tempesta si raccontò che per tanto tempo si poteva udire il suono di quelle campane in lontananza.

Vicino al piazzale della chiesta, si scorgono alcuni tavoli da pic-nic, noi non ci fermiamo, comincia a rannuvolarsi e al borgo di Corniglia manca ancora un’oretta e non vorremmo prendere dell’acqua.

VERSO CORNIGLIA, IN UN PERCORSO TRA I VIGNETI..

Da questo punto in poi il sentiero prosegue con un percorso a picco sul mare, completamente immerso tra i vigneti.

Non oso immaginare che cosa possa essere questo sentiero a Settembre, chissà che colori meravigliosi in contrasto con il blu del mare regala.

Incontriamo Cantina Cappellini, che ci attrae per il simpatico cartello che specifica non essere un bar!

Non essendo in stagione, purtroppo la troviamo chiusa, ma un posticino così non ci sfugge! Sicuramente il prossimo anno torneremo a trovarlo per gustarci del buon vino.

Come ho scritto all’inizio di questo articolo, questo è a mio avviso uno dei sentieri più belli mai percorsi prima.

In questa parte che si sviluppa nel bel mezzo delle colline terrazzate densamente coltivate a vigneto, il percorso è tranquillo e pianeggiate.

Ad un certo punto, i vigneti lasciano spazio ad un percorso nel bosco tra pini, lecci e macchia mediterranea.

Poi si imbocca il sentiero n°587. Da qui è tutta in discesa verso Corniglia.

Il selciato sul quale si cammina ha centinaia di anni ed è bellissimo grazie anche alla splendida vista sul paese sottostante.

Il nome del borgo di Corniglia probabilmente deriva dal toponimo che designa lo sperone di roccia (corno) da cui domina il mare.

Il principale monumento è la chiesa parrocchiale, a pianta basicale, costruita in pietra locale dalla quale arriviamo con il sentiero alle sue spalle.

Dopo tanta fatica, una bella merenda non ce la leva nessuno, scegliamo A càneva colpiti dalle foto pubblicate sul loro profilo instagram.

la merenda da a caneva

Ovviamente sia il locale, che il menù che i loro dolci soddisfano a pieni voti le nostre aspettative.

I dolci sono preparati direttamente da loro con le materie prime del territorio e sono buonissimi!

Dopo poco la fatica e la stanchezza hanno cominciato a farsi sentire ed allora abbiamo imboccato la Lardarina (in discesa per fortuna!) ed abbiamo raggiunto la stazione ferroviaria per rientrare a casa.

4 Comments

  1. Annalisa 02/03/2022 at 20:34

    Ciao , quanto tempo si impiega per fare il sentiero grazie 🤩
    Sembra bellissimi

    Reply
    1. Margherita 03/03/2022 at 12:23

      Veramente molto bello! Comunque noi abbiamo impiegato all’incirca 3 ore e mezzo facendo una sosta per rifocillarci e alcune mini soste per scattare qualche foto. Andatura giusta!

      Reply
      1. Annalisa 05/03/2022 at 14:17

        Grazie mille !

        Reply
  2. Annalisa 05/03/2022 at 14:16

    Grazie mille !

    Reply

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