IL SENTIERO DEI POETI, TRA STORIA E NATURA

Il Sentiero dei Poeti, anche conosciuto come Alta Via del Golfo, è un percorso che attraversa due lembi del Golfo dei Poeti.

Forse una delle viste migliori di sempre..
Forse una delle viste migliori di sempre..

Un sentiero caratterizzato da Santuari, chiesette, paesini colorati – dove il tempo sembra essersi fermato – che regala, a tutti coloro che lo percorrono vedute che riempiono gli occhi.

Probabilmente il miglior modo per visitare i luoghi che hanno stregato artisti, poeti e scrittori è farlo a piedi, è percorrendo un itinerario trekking che da Porto Venere arriva fino a Bocca di Magra passando per paesini, terrazzamenti di vigneti e vedute panoramiche.

L’Alta Via del Golfo (AVG) è l’antico e storico tracciato di sentieri che permetteva il collegamento tra i villaggi esistenti da Portovenere a Bocca di Magra.

Noi, ne abbiamo percorso una parte con la promessa di terminarlo, siamo partite dal Santuario della Madonna della Guardia e siamo arrivate fino a Campiglia.

Santuario della Madonna della Guardia
Santuario della Madonna della Guardia

L’imbocco del sentiero dal Santuario è un’ampia strada ricoperta di foglie e circondata da pini e lecci, leggermente in discesa nel primo stratto. (me ne sono accorta solo al ritorno!)

Questa via termina con un grande cancello, ma poco prima sulla vostra destra troverete alcuni gradini che salgono e bene presto vi ritroverete completamente immersi nel bosco.

Questa prima parte di sentiero è, a mio avviso, un pò pericolosa.. bisogna fare molta attenzione.

il cavando

Il sentiero va sempre più a diramarsi, inoltre probabilmente a causa della presenza di cinghiali, sono presenti numerose buche. Inoltre in un paio di punti l’erba si presenta molto alta e bisogna fare molta attenzione ad eventuali rocce sporgenti.

Ben presto si scorge in una roccia la scritta “La scaletta”, proprio in prossimità del segnavia, non fatevi ingannare da questo grazioso diminutivo.

La scaletta
La scaletta

Si tratta di una “scaletta” un pò arrangiata, breve ma molto ripida e dove soprattutto nella strada di ritorno bisogna fare molta attenzione a non scivolare.

Questa è quella che viene definita scaletta!
Questa è quella che viene definita scaletta!

Qui, gli scalini sono strettissimi, probabilmente anche un bambino avrebbe difficoltà a mettere il piede! Per fortuna mi sono venuti in soccorso gli alberi.

Dopo circa una mezz’oretta dalla partenza abbiamo incontrato un delizioso ponticello in legno che passa sopra ad un ruscello, quello che nelle storie IG ho definito “Ponte Tibetano” e che ha suscitato in voi tanta curiosità su come raggiungerlo.

Il ponticello in legno
Ponticello “Tibetano”

Ci siamo fermate, qualche minuto, perché la Jenna e la Meringa non hanno perso occasione per farsi un tuffetto (da bianche che erano, ne sono uscite rossicce).

Jenna e Meringa
Jenna e Meringa

Sembrava proprio di essere in una foresta, è infatti un luogo davvero suggestivo.

Indicazioni per Biassa

Abbiamo proseguito seguendo le indicazioni per Biassa e dopo circa 10 min. siamo state magnetizzate dal profumo di una pianta di rose che si inerpica lieve sui muri, regalando una bella macchia di colore rosa cipria, unica nel suo genere.

Giunte a Biassa, un borgo di antichissima origine, abbiamo seguito le indicazioni per Campiglia.

Siamo infatti scese lungo la strada asfaltata per un centinaio di metri e abbiamo imboccato il sentiero sulla destra in prossimità del piazzale della chiesa, passando per Via delle Polle e Via Groppo.

Si tratta di due antiche Vie caratterizzate da mulattiere, archi e case in sasso (bellissime!); al termine delle quali ci siamo trovate su una stradina sterrata che porta ad una casetta, raggiungibile solo con il motorino.

Gattone arrabbiato
Gattone arrabbiato

Passata questa casa e il ponticello adiacente, abbiamo iniziato a salire sull’antica mulattiera che porta fino alla Chiesetta degli Alpini.

Questa mulattiera sembra infinita, non saprei dirvi quanto è lunga, forse un paio di km..?! Ma non vorrei azzardare troppo!

Dove terminano gli scalini, proprio davanti alla chiesetta, c’è una fontana dove ci siamo fermate per riempire le borracce e fare bere i cagnoloni.

Non eravamo ancora abbastanza stanche, così abbiamo deciso di scendere fino a Campiglia.

Parte di questo sentiero si trova nella “Palestre del Verde”, un percorso di 2, 5 km nel bosco dove si incontrano anche splendidi esemplari di quercia da sughero, ma anche di castagni (ho adocchiato qualche riccio secco per terra).

Il primo tratto si presenta come una semplicissima passeggiata nel bosco, tant’è che c’era anche qualche famiglia, la seconda parte è invece una dolce discesa con alcune rocce che sporgono qua e la che si apre sul Golfo e sull’Isola del Tino.

Una casa, davanti a noi, ci fa pensare di essere arrivate a Campiglia.. In realtà manca ancora qualche minuto.

La discesa si fa man a mano sempre più impegnativa fino a giungere alle spalle del paesino.

Il sentiero AVG presenta, soprattutto nel primo tratto numerosi bivi, ma i cartelli e i segnavia bianchi e rossi vi accompagnano per tutta la durata del sentiero.

Sentiero dei Poeti.. alla prossima!

4 Comments

  1. Gino 07/06/2021 at 20:47

    Brava Margherita (Aplaceinlaspezia) che mi hai fatto conoscere il Santuario Madonna della Guardia ed il Sentiero dei Poeti (tua definizione???) Complimenti per l’iniziativa: molto belle le fotografie e ben descritto il percorso del tutto sconosciuto a me ma anche, credo, a molti concittadini. Curiosità: il Santuario è stato raggiunto a piedi partendo da Pegazzano e da Campiglia il ritorno è stato fatto in senso inverso????? Curioso di approfondire gli altri itinerari proposti rinnovo i miei complimenti e saluto cordialmente.

    Reply
    1. Margherita 05/07/2021 at 10:38

      Grazie Mille, davvero! Lo faccio sempre molto volentieri.. Mi piace sempre scoprire cose belle, condividerle e raccontarle! Il Sentiero dei Poeti o AVG (Alta Via del Golfo) è chiamato proprio così da CAI. Il Santuario è stato raggiunto in macchina, è stato proprio quello il nostro punto di partenza. Per il ritorno invece abbiamo seguito lo stesso percorso!

      Reply
  2. Giuliana 18/02/2022 at 18:45

    Ciao Margherita,
    non avete pernottato in nessuna tappa?
    Mi piacerebbe percorrere il sentiero in due tappe. Dove potrei trovare un alloggio?
    Grazie
    Giuliana

    Reply
    1. Margherita 22/02/2022 at 13:19

      Ciao Giuliana,
      noi non abbiamo pernottato da nessuna parte perchè abbiamo effettuato solo una piccola tratta del Sentiero dei Poeti.

      Reply

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *