LA VIA DELL’AMORE

Un sentiero di un km. completamente a picco sul mare, che collega il paese di Riomaggiore al borgo di Manarola.

Un punto di congiunzione fra l’azzurro del mare e la macchia mediterranea che caratterizza le Cinque Terre è la Via dell’Amore. 

Conosciuta in tutto il mondo come uno dei luoghi più belli e romantici, la Via dell’Amore è il tratto più suggestivo del Sentiero Azzurro, il lungo percorso che si snoda attraverso le Cinque Terre.

PERCHE’ LA VIA DELL’AMORE SI CHIAMA COSI’?

La Via dell’amore nasce nel 1860 dalla costruzione del tunnel della stazione, poichè serviva un posto dove poter deporre i materiali durante i lavori alla galleria così fecero una prima strada da Riomaggiore a Manarola ed una nel senso opposto.

Furono i volontari a completare i lavori nel 1900, facendoli tutti a mano e non come adesso.. e questa fu la prima grande unione tra i due paesi ( 1 km che univa i due paesi in pari) perchè prima vi era solo il lungo e faticoso sentiero (attuale 531 – Via Beccara).

Il sentiero divenne presto meta dei giovani innamorati e un anonimo decise di tracciare con la calce ai due capi della stradina la scritta Via dell’Amore. Così “Via dell’Amore” divenne il nome ufficiale della strada.

CENNI GEOLOGICI

La piega della Spezia è una formazione geologica ribaltata che si è costituita durante la creazione del Mar Ligure.

Le caratteristiche che si possono vedere dal punto di vista geologico sono due: la verticalità e l’altra caratteristica è possibile toccarla poichè toccando la pietra rimane sulle mani la sabbia perchè a livello di tipologia di roccia si tratta di arenaria zonata, quindi sabbia compattata.

Per questo motivo tende naturalmente a scendere verso il mare per il processo di erosione e lo si può vedere su tutta la parte di costa della sentieristica.

I terrazzamenti infatti oggi li vediamo solo a metà costa, ma prima ricoprivano l’intero paesaggio. Basta cercare vecchie immagini delle Cinque Terre online o in alcuni negozietti del paese.

Questo sistema di porre l’arenaria sui terrazzamenti, perchè sono composti di arenaria senza cemento, ha permesso un sistema di drenaggio che ha fatto si che a tutt’oggi il territorio fosse mantenuto.

Oggi, purtroppo, si vedono davvero pochi muretti a secco poichè oggi i problemi dell’agricoltura sono sostanzialmente due: la mancanza totale di meccanizzazione e il microfrazionamento.

Infatti, siamo in una zona dove la terra è micro divisa in tantissimi proprietari e per produrre tante bottiglie è necessaria tanta terra che qui non è possibile avere per ragioni storiche e da tradizione.

RIOMAGGIORE PAESE DI AGRICOLTORI E NON DI PESCATORI

A seguito della mancanza di sostenibilità economica nella produzione, la viticoltura non è più il settore primario e quindi questo ha portato all’abbandono dei terrazzamenti, si pensi solo che qui si producono circa 800 bottiglie l’anno, quindi davvero non è più il primo lavoro.

Alzando la testa, si può notare il Santuario della Madonna di Montenero, ogni paese ha un Santuario questo perchè nessun paese o almeno soprattutto Riomaggiore e Manarola non nascono dalla costa, ma nascono dall’alto, esattamente a metà tra il Santuario e la strada di Volastra, nella Località di Cacinagora e si spostano lungo la costa esclusivamente per vendere il vino.

Non è infatti un paese di pescatori come c’è scritto in molte guide turistiche, ma un paese che nasce dall’agricoltura, nessuno qui era un pescatore, la pesca era solo per diletto.

Il movimento sulla costa c’è stato solo per la vendita di vino alla Repubblica di Genova.

VIA DELL’AMORE RIAPERTA PARZIALMENTE

La Via dell’Amore venne chiusa nel 2012 a causa di una frana che ferì 4 turiste australiane e distrusse parte del percorso, rendendolo così impraticabile.

A Luglio 2023 è stato riaperto il primo tratto, con ingressi limitati e visite guidate. Qui, potrete acquistare il vostro biglietto e selezionare la fascia oraria desiderata.

I lavori che sono stati svolti sino ad oggi, nel rispetto dei tempi complessivi, hanno comportato anche l’abbattimento di volumi di roccia instabili, eseguiti in orari notturni e il consolidamento di aggetti rocciosi sporgenti dalle pareti dei versanti.

La messa in sicurezza da caduta massi è un fissaggio di tutto il versante, vengono infatti utilizzate delle reti che vengano calate e fissate dall’alto dai rocciatori che appunto le devono inserire all’interno della roccia con delle chiodature che vanno all’interno di 11 metri circa.

L’apertura della seconda parte della Via dell’Amore è prevista per Settembre 2024, ma la modalità di visita sarà la stessa non più di 30 persone per un discorso di sicurezza, ma anche per un discorso di sostenibilità perchè quello che vogliono dire e vogliono creare è un turismo più consapevole della visita che viene fatta, con una visita guidata, una visita al Castello e nelle parti alte del paese e della sentieristica una persona si porta a casa qualcosa di più veritiero.


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