SENTIERO AZZURRO

E’ il percorso più famoso e spettacolare delle Cinque Terre.

Il percorso è lungo circa 12 Km, percorribile in circa 5 ore e 15 minuti ed unisce, in una bellissima camminata con panorami mozzafiato, i borghi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Noi oggi condividiamo con voi il tratto che unisce Corniglia a Vernazza, ma se siete curiosi di conoscere le informazioni su altri tratti vi invito a leggere gli altri nostri articoli:

Dal Telegrafo a Riomaggiore

La Via dell’amore

Da Manarola a Corniglia

Da Monterosso a Levanto

DALLA STAZIONE DI CORNIGLIA ALL’INIZIO DEL SENTIERO

Usciti dalla stazione ferroviaria di Corniglia, salendo un pochettino incontrerete subito il segnavia bianco e rosso e anche il cartello con le indicazioni per Vernazza e Monterosso (con i rispettivi tempi di percorrenza).

Si avanza verso la strada pedonale, che costeggia al di sopra la stazione dei treni, fino alla Scalinata Lardarina (si tratta di 33 rampe per un totale di 377 gradini) che vi porterà nel cuore di Corniglia.

Una volta arrivati in cima alla scalinata proseguite dritti verso il campanile per raggiungere il centro del paese e quindi l’inizio del sentiero azzurro.

In prossimità del paese incontrerete un paio di fontane di acqua potabile, approfittatene per riempire le vostre borracce poichè durante il percorso non ne incontrerete molte altre.

Raggiunta la chiesa di San Pietro, se girate a sinistra potrete raggiungere il centro di Corniglia, altrimenti proseguendo dritti raggiungerete il sentiero.

Preparatevi perchè sulla sinistra potrete godere di un meraviglioso panorama sul paese e a destra vi invito ad osservare i terrazzamenti coltivati che vi circondano.

Il sentiero comincia esattamente in prossimità del casottino verde.

SENTIERO AZZURRO

Il sentiero Corniglia- Vernazza è a pagamento ed è incluso nelle biglietto “Cinque Terre Card” oppure se non ne siete in possesso potrete acquistare il biglietto per percorrere questo tragitto al casottino verde al costo di 7,50 € a persona.

Inizialmente si scende un pochino, fino ad un ponticello che attraversa il Rio della Groppa, per poi risalire alcune fasce terrazzate ad ulivo.

Oltrepassato il Fosso del Canaletto, una mulattiera in pietra vi accompagnerà fino ad un punto panoramico situato sulla sinistra, che vi permetterà di vedere Corniglia dall’alto e tutta la costa delle Cinque Terre.

Mentre sulla destra, non passerà inosservata “Il Terzo Paradiso”, opera di Niccolò Pistoletto artista e scultore italiano.

TERZO PARADISO

Una linea, incrociandosi due volte, crea tre cerchi consecutivi. I due esterni rappresentano le opposte polarità, cioè tutti gli elementi tra loro diversi, contrari, antitetici, diversi e avversi come, ad esempio, il mondo creato dall’uomo in contrapposizione con il mondo della natura.

Nel cerchio centrale avviene la loro congiunzione, unione, fecondazione, fusione; si creano così la pace, l’equilibrio, l’armonia, la bellezza e l’amore.

Si entra in un nuovo mondo, il terzo stadio dell’umanità. E’ il Terzo Paradiso.

Poco dopo raggiungerete, uno slargo con una piccola zona d’ombra. Prendetevi qualche istante per osservare la frana di Guvano e per recuperare le energie prima della salita che ci condurrà a Loc. Prevo.

FRANA DI GUVANO

La frana di Guvano, ubicata all’interno dell’omonima valle, è il risultato di più eventi complessi ( crolli e scivolamenti di roccia) occorsi in diverse fasi e testimoniati da svariati cigli di distacco compresi fra le quote di 350 mt. ( sotto l’abitato di S. Bernardino) e 400 mt. s.l.m. ( sotto la località Fornacchi), ancora oggi in parte attivi.

Le formazioni geologiche coinvolte sono le “Argille e Calcari di Canetolo”, e le arenarie e siltiti del “Magigno”, interessate in quest’area da importanti scorrimenti tettonici che hanno avuto un ruolo determinante come fattori predisponenti il dissesto.

L’ultimo grande evento distruttivo in epoca più recente, datato 26 Dicembre 1853 è testimoniato da Girolamo Guidoni che così lo descrive: ” tutta la falda, staccandosi dalla cresta del Colle Bernardino all’altezza di 390 mt., scoscese per una lunghezza di più di 200 mt. sino al mare, formando colla enorme sua massa un promontorio dove prima la spiaggia presentava un insenatura”.

Da questo punto, per raggiungere Vernazza si impiega circa un’ora e dieci minuti.

PREVO

Si tratta di un piccolo abitato, facente parte del comune di Vernazza posto lungo il Sentiero Azzurro, a 2 km da Corniglia e a 2 km da Vernazza.

Posto a 208 metri d’altezza, punto più alto del sentiero, si affaccia sulla  spiaggia di Guvano, un primo insediamento nacque solo nel XVIII secolo, con famiglie di pastori transumanti della Val di Vara, che qui si spostarono per la mitezza della zona, tra le calde delle Cinque Terre in inverno.

Praticamente disabitato, rivive grazie al turismo, con la presenza di un bar estivo, Il Gabbiano, di una fantastica Azienda Agricola e di una struttura ricettiva.

Li abbiamo provati entrambi e se siete curiosi vi invitiamo a dare un’occhiata qui.

FARM SHOP

IL GABBIANO

Prima di cominciare a scendere, vi invito a scuriosare all’interno delle porticine colorate che caratterizzano l’abitato, così da riempirvi gli occhi di straordinaria bellezza.

Il sentiero prosegue ora in falsopiano tra gli uliveti fino ad iniziare a scendere da una scalinata.

Conclusa la scalinata, tra agavi, euforbie e fichi d’india irrompe sulla scena la vista dall’alto sul paese di Vernazza.

Questo è senz’altro il tratto che preferisco perché dall’alto il borgo si può leggere come le pagine di un libro.

INFO UTILI

Tempo di Percorrenza:

Corniglia (dal casottino verde) – Vernazza: 1 ora e mezza

Il tempo di percorrenza è soggettivo e approssimativo in quanto durante tutta la tratta del sentiero mi sono fermata più volte a scattare foto e registrare video.

Vi consiglio di indossare abbigliamento e calzature adeguate al percorso, qui trovate alcuni spunti e consigli.

Avendo percorso questo sentiero diverse volte, vi segnalo che il sentiero nel senso Corniglia – Vernazza è più semplice, ve lo sconsiglio solo qual’ora abbiate problemi alle caviglie o alle ginocchia perchè appunto i gradini sono irregolari e ripidi.

Fate attenzione, non abbiate fretta di scendere in quanto i gradoni sono irregolari e potrebbero essere un pochino scivolosi nelle zone d’ombra.

In questo senso la parte in salita è più dolce e più breve rispetto al percorso Vernazza – Corniglia.

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