Finalmente, dopo due anni di assenza, sono riuscita a tornare sulla mia Isola del Cuore. La gravidanza un pò così e lo scorso anno la mia bimba ancora piccina, mi hanno tenuta lontana da questa meravigliosa terra!

Chi mi segue da tempo, sà come io sia legata alla Palmaria, è qui, che custodisco il ricordo dei miei nonni, delle Estati trascorse con loro, tra un tuffo dal trampolino e un secchiello pieno di muscoli.

L’albatros, la corsa all’ombrellone, le bottiglie d’acqua al sole per togliere la salsedine prima di andare via, la cabina 39, i nostri sandalini che spuntavano dall’alto, i pranzi (e che pranzi!), le partite a carte dei mie nonni, il gelato.. ma solo dopo aver finito tutta la merenda!

Che bei ricordi! Che meravigliosi ricordi!

Ogni volta che parlo della Palmaria, mi piace dedicare alcune parole, alcuni pensieri ai miei nonni! Perchè la Palmaria per me sono loro!

Ciò detto, torniamo a noi e al giro della Palmaria!

Contrariamente a tutte le altre volte, per comodità avendo la bimba, abbiamo raggiunto l’isola direttamente da Spezia, facendo “scalo” a Portovenere.

Non essendo ancora in alta stagione, non è ancora attivo il battello diretto Spezia – Palmaria, ma per raggiungere la Palmaria, bisogna prendere il traghetto che fa la tratta Spezia – Portovenere e poi a Portovenere prendere il barcaiolo – oppure – recarsi direttamente a Portovenere in auto..

Meno male che non lo abbiamo fatto perchè il Sabato che abbiamo deciso di fare il giro, a Portovenere, c’era l’evento “Terre di Canossa” con le iconiche auto d’epoca! Probabilmente noi non avremmo mai trovato parcheggio con l’auto!

COME RAGGIUNGERE L’ ISOLA PALMARIA

L’Isola Palmaria è raggiungibile con battelli di linea da Spezia (LINEA 1) attivi solo nel periodo estivo, (da Giugno a Settembre) o con i barcaioli che partono da Portovenere disponibili anche nei mesi invernali.

I porticcioli dove è possibile attraccare sull’isola sono tre; quello del Terrizzo ( da dove è iniziato il nostro trekking) e quello a Carlo Alberto in prossimità dello Stabilimento “Il Gabbiano” o il Pozzale, dalla parte opposta dell’isola.

Trovate maggiori informazioni QUI.

GIRO DELL’ISOLA IN SENSO ANTI-ORARIO PARTENDO DAL TERRIZZO

Arrivati in Palmaria, precisamente in località  Terrizzo troverete davanti  a voi diversi cartelli che indicano vari sentieri.

Noi abbiamo optato, inizialmente, per quello più panoramico che percorre il perimetro dell’isola. In alcuni tratti è indicato come difficile ma con un minimo di allenamento e le scarpe adatte è percorribile in tutta sicurezza da grandi e piccini.

Noi, anche questa volta abbiamo deciso di fare il giro dell’isola in senso anti-orario in modo da lasciarci alle spalle il tratto più duro avendo la nostra bimba nello zainetto da trekking ed essendo in compagnia di amici che avevano bimbi di 4/5 anni.

Abbiamo così superato lo stabilimento dei sotto-ufficiali e lo stabilimento il “Gabbiano” in località Punta Secco; ed è proprio qui che si apre un meraviglioso scorcio su Portovenere e San Pietro.

POESIE SPIAGGIATE

Nel dirigermi verso San Pietro, mi sono soffermata a leggere le numerose “Poesie Spiaggiate”, si tratta di una serie di legni spiaggiati, lavorati dal mare, quindi raccolti dal Movimento “Palmaria SI Masterplan NO!” ed amorevolmente utilizzati come base per scrivere versi di poesie legate all’isola e più in generale al mare.

E’ nell’imbocco per la salita che da davanti a San Pietro conduce in vetta che il cielo comincia ad annuvolarsi.

Come vi avevo anticipato affrontiamo subito il tratto più impervio di tutta l’escursione ed attrezzato da corde che vi aiuteranno nella salita o nella discesa, a seconda di come avrete deciso di affrontare il vostro giro.

A differenza del nostro gruppo di amici, io e il mio compagno decidiamo di affrontare la salita tutta di botto, senza concederci soste o pause ed è così che in poco più di una decina di minuti raggiungiamo la vetta.

La fatica è ampiamente ripagata dalla meravigliosa vista su Portovenere, sul canale e sul litorale delle Cinque Terre.

Attendiamo qui, l’arrivo dei nostri amici, che hanno portato anche un pò di pioggia!

Essendo con tre bimbi e non essendo attrezzati alla pioggia, abbiamo deciso di scendere imboccando la via più breve, e non il classico percorso panoramico come avevamo in programma.

SENTIERO DEI CONDANNATI in PALMARIA

E’ così che, per la prima volta, ho imboccato il sentiero 511 chiamato anche “Il Sentiero del Condannati”, in quanto è il percorso più corto che collega la sommità dell’Isola al Terrizzo (50 min circa).

Il “Sentiero dei Condannati”, realizzato nell’800, veniva percorso dagli stessi condannati impegnati nei lavori forzati per la costruzione del Forte Cavour.

FORTE CAVOUR

Il Forte Cavour, o Forte Palmaria, è stato costruito nelle vicinanze della Batteria semaforica per controllare il mare aperto, il Tino e la parte interna del golfo.

Progettato prima da Napoleone e in seguito dal governo piemontese, venne realizzato su un solo piano invece che su due, come era stato progettato: aveva il compito di colpire i ponti delle navi nemiche.

Delle tre fortificazioni presenti sull’isola è quella che versa in più evidente stato di degrado, in quanto la vegetazione ha preso il sopravvento.

Composto da ampi gradini lastricati in pietra, il percorso incrocia più volte la strada carrozzabile ed in alcuni punti si apre permettendo di ammirare i coloratissimi palazzi di Portovenere.

Giunti al punto di partenza, è giustamente tornato a splendere il sole, così ne abbiamo approfittato per rilassarci un pò in attesa del barcaiolo per Portovenere.

INFO UTILI

Tempo di Percorrenza:

Terrizzo – Punta Secco (15 minuti)

Punta Secco – Vetta (30 minuti)

Vetta – Terrizzo (Sentiero dei Condannati – 50 minuti)

Il tempo di percorrenza è soggettivo e approssimativo in quanto durante tutta la tratta del sentiero mi sono fermata più volte a scattare foto e registrare video.

Vi consiglio di indossare abbigliamento e calzature adeguate al percorso, qui trovate alcuni spunti e consigli.

Giro dell’Isola Palmaria in senso orario

Giro dell’Isola Palmaria in senso anti-orario

.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *